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Monte Amiata

Il Monte Amiata sorge in un territorio compreso tra le provincie di Grosseto e Siena, in un ambiente caratterizzato da una fitta vegetazione costituita da faggi, castagni e abeti; dall'alto dei suoi 1738 metri la montagna domina le zone della Maremma, della Val d'Orcia e del lago di Bolsena.

L'Amiata è un vulcano di origini antiche che ormai è spento e per la particolare conformazione del territorio si ha una grande presenza di acque; il suolo della montagna è stato in passato sede di numerosi giacimenti minerari ed oggi è sicuramente il luogo principale della Toscana nel quale praticare gli sport invernale e trascorrere una piacevole vacanza.

I comuni più importanti del comprensorio sono: Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano e Seggiano; questo borghi si caratterizzano per la particolarità dei loro monumenti, per la storia e per il forte attaccamento alle tradizioni ed alle celebrazioni religiose.

Abbadia San Salvatore sorge nella parte più ad est del territorio del Monte Amiata, la sua storia risulta profondamente legata alla presenza del monastero, che riuscì, nel corso dei secoli ad ottenere il controllo di molte aree del monte; nel paese è possibile osservare l'antica Abbazia di san Salvatore, che fu fondata nel 743, la Torre dell'Orologio, all'interno della quale ha sede il Museo Minerario, i resti di un antico villaggio Medievale, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa della Madonna dei Remedi, la Chiesa della Madonna del Castagno e per finire la Chiesa di San Leonardo, costruita nel 1200.

Piancastagnaio, che si costituì come antico dominio della famiglia degli Aldobrandeschi e dei Conti Orsini che già dominavano il territorio di Pitigliano, ci offre la vista del castello aldobrandesco, oggi adibito a sede museale ed il Palazzo Bourbon del Monte; Santa Fiora invece risulta particolare per la presenza dell'antica Peschiera, fatta costruire dai signori che dominavano il paese e tutt'oggi aperta al pubblico, inoltre il borgo ospita la Chiesa della Pieve.

Arcidosso sorge invece in un territorio caratterizzato dalla presenza di castagneti, al suo interno si trova il Santuario della Madonna Incoronata ed il Castello Aldobrandesco, il paese di Casteldelpiano vede la presenza della Chiesa della Madonna delle Grazie e della Chiesa dell'Opera e fu originariamente un dominio degli Aldobrandeschi e della repubblica di Siena; citiamo infine il comune di Seggiano, all'interno del quale troviamo la Chiesa di San Rocco, la Chiesa della Madonna della Carità e la Chiesa di San Bartolomeo.

Sul monte inoltre sorge il Parco Faunistico del Monte Amiata, che custodisce e salvaguarda numerose specie animali, come il lupo, che per molto tempo è mancato da questi luoghi, la poiana, il gufo, il tasso ed il muflone; molte sono anche le varietà vegetative che trovano il loro ambiente naturale:acero,ciliegio selvatico, castagno, l'agrifoglio, la viola etrusca e la scilla silvestre.

La storia del Monte Amiata è senza alcun dubbio legata ad antichissime ere preistoriche, quando la montagna cominciò a costituirsi come un vulcano; la montagna fu abitata successivamente dal popolo degli etruschi, nel Medioevo divenne un dominio dei Carolingi,degli Aldobrandeschi, fu conquistato dalla città di Siena ed infine, ponendosi sotto il controllo dei Medici di Firenze, l'Amiata divenne un possedimento del Granducato di Toscana.

Le tradizioni e le celebrazioni che vengono festeggiate sul comprensorio amiatino, risultano fortemente legate al culto dei santi, in particolar modo dei patroni, ed alle sagre dei prodotti tipici; abbiamo ad esempio il Carnevale che si festeggia nella frazione del Marroneto e durante la quale si assiste a balli e Canti, le tradizionali befanate, che si tengono nella notte che precede la festività dell'Epifania,la Festa di Santa Croce a Semproniano, il caratteristico Palio degli Asini ed infine citiamo le due sagre più importanti, che sono dedicate ai due prodotti tipici del Monte Amiata: la Sagra della Marrone, ricordando che la castagna del Monte Amiata ha ottenuto il riconoscimento IGP, e la Sagra del Fungo.